Marò in India: cosa sta succedendo ai nostri militari?
Ecco in sintesi la situazione e la sentenza, ma non non accettiamo!
15 Febbraio 2012
I due fucilieri italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, fucilieri del Reggimento San Marco, in servizio a bordo della petroliera Enrica Lexie, vengono accusati di omicidio per aver ucciso due pescatori indiani, al largo delle coste di Kerala, in quanto presunti pirati.
Le acque in cui si svolge il fatto, sono acque internazionali e il caso dovrebbe essere trasferito alla magistratura italiana, invece i nostri marò vengono arrestati e tenuti sotto le autorità indiane.
A ben poco è servito il viaggio del nostro Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, che si è recato sul posto appellandosi al conflitto di giurisdizione (essendo il fatto avvenuto in acque internazionali, il caso deve essere trasferito e giudicato da una corte italiana, secondo le proprie leggi) ma l’India rifiuta la trattativa.
22 Febbraio 2012
La polizia di Kerala, sale a bordo della petroliera italiana per sequestrare le armi e iniziare un’indagine autorizzata dal tribunale di Kollam.
Accadono cose strane…ci sono molte zone d’ombra…l’India rifiuta di esaminare la scatola nera della petroliera Enrica Lexie e successivamente rifiuta di fare l’autopsia sui corpi dei due presunti pescatori, e comunque di non renderne pubblici gli esiti.
5 Marzo 2012
Il giudice del tribunale di Kollam stabilisce per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone tre mesi di arresti preventivi.
I due militari, che fino ad ora si trovavano in stato di fermo a Kochi, verranno trasferiti nel carcere di Trivandrum, capoluogo del Kerala.
Secondo le autorità indiane i nostri due marò, sono schiacciati da prove incontrovertibili.
Mentre il braccio di ferro tra Italia e India continua, io da cittadina mi chiedo:
Perchè lasciamo che l’India continui a usare i nostri militari come merce di scambio e contrattazione? (viste anche le loro imminenti elezioni)
Perchè i telegiornali ne parlano troppo poco?
Perchè non ci rendiamo conto che è una situazione inaccettabile????
Cosa stiamo aspettando?
Che mezzi abbiamo per farci sentire?
In un mondo di tecnologia e di social network, proviamo a far sentire la nostra voce, scriviamo all’indirizzo dell’ambasciata indiana e chiediamo di liberare, comunichiamo che tutto il popolo italiano desidera i suoi uomini:
gen.email@indianembassy.it
Costa solo un’istante del nostro tempo, so che non cambieremo il mondo con una mail, ma non ci costa nulla…non costa utilizzare tutti i mezzi che abbiamo!!!
Da giorni vedo passare e rimbalzare di sito in sito, di pagina in pagina questa scritta RIPORTIAMOLI A CASA!!!
Mi unisco a questo coro, riportiamoli a casa…perchè non solo sono i nostri soldati, ma sono prima di tutto degli uomini!
Le loro famiglie li aspettano…la loro Patria li aspetta!…allora diciamolo in coro…
RIPORTIAMOCELI A CASA!
Scritto da Angel


